domenica 4 aprile 2010

Pastorale carceraria in Timon


Don Luca Mainente ha partecipato qualche settimana fa a Timon (sul confine con il Piauì) ad un incontro della pastorale carceraria per fare il punto della situazione su un tema molto delicato per la vita sociale in Brasile: la vita nelle carceri. Il sistema carcerario brasiliano soffre di molti problemi: sovraffollamento, ingiustizie diffuse, processi lentissimi, giustizia non garantita. All'incontro a Timon hanno partecipato agenti di pastorale, direttori di strutture penitenziarie, giudici. Uno dei protagonisti è stato p. Marco Passerini, comboniano, che da molti anni lavora nelle pastorali carcerarie del nord est Brasile.

Ecco un piccolo video realizzato da don Luca.

venerdì 19 marzo 2010

l'8 marzo di donna Maria

Cara Maria,
Cosi ti chiamo come nome tanto comune qui in Brasile.
Hai una storia simile a tante altre Marie di qui e di tante parti del mondo.
Ieri era la tua festa, la festa della donna.
Però invece di ricevere mimose, tuo marito – dal quale ti sei separata da un mese perché ti picchiava e ti minacciava di morte – ti ha sorpreso nella casa della suocera dove ti eri rifugiata per accudire i 6 figli che hai avuto con lui.
E lui, che era uscito con la sua mamma, è tornato velocemente in casa per farti la sorpresa, dare atto al suo infelice proposito dichiarato da settimane: ucciderti!
Consumatore di droghe fin dall’ adolescenza, viziato dall’alcol,
quando unisce le due sostanze diventa un mostro incontrollabile.
Di corpo robusto, carattere chiuso, quando esplode diventa una iena.
Da anni abbiamo cercato di sostenervi nelle necessità economiche,
nell´aiutarvi a costruire un piccola casetta di mattoni.
Ma quando tu, Maria, hai finalmente trovato lavoro,
con tanto di orgoglio personale, cominciando a vedere uno spiraglio di luce
nell´equilibrio delle spese domestiche,
ecco scatenarsi la gelosia di tuo marito, il sospetto che tu possa diventare autonoma e indipendente,che cominci storie con altri uomini, che un giorno o l´altro tu lo possa abbandonare.
Così iniziarono i pedinamenti, le frasi provocatorie, gli atti di violenza in casa, distruggendo tutto quello che passava sotto mano.
Fino ad arrivare alla violenza su te, donna.
Sembra il più consueto dei linguaggi che gli uomini, maschilisti,
usano quando non hanno altre ragioni.
Rompere una bottiglia di vetro sulla testa della sposa come è successo a te ieri
per cui hai ricevuto 6 punti di sutura – 1 per ciascun figlio –
è il costo della disuguaglianza che ancora esiste nel Brasile
e ancor peggio in altre parti del mondo.
Cosa sarà di te d’ora in avanti, solo Dio lo sa!

Mara da Penha, donna picchiata dal marito fino a renderla paralitica,
qualche anno fa ha avuto il coraggio di denunciare e di ottenere dal Presidente Lula
una legge speciale di protezione per le donne. Non è tutto, ma è qualcosa!
Che la legge possa aiutare ad educare a risolvere i problemi, i conflitti e le frustrazioni
non con la violenza, ma nel rispetto della libertà e della dignità di tutte le persone uguali o diverse da noi.

Cara Maria, della festa della donna di quest´anno ti rimarranno le cicatrici,
la paura stampata negli occhi,
la nausea al solo pensare agli uomini,
la necessità di scappare senza sapere dove andare,
di accudire i figli da sola, in ristrettezze inimmaginabili,
sempre che il marito non riesca nel suo intento di ucciderti
prima di aver allevato le vostre creature.

Festa della donna: per alcune è giorno di fiori, per molte altre spine e ferite dolorose che non si rimargineranno mai.


Don Daniele Soardo
Missionari fidei donum a São Luis-Brasile


vedi un piccolo video su donna Maria.
http://www.youtube.com/watch?v=9foKbQ95hBI

Viaggio in Amazzonia


Leggi su http://www.fondazionecum.it/ l'articolo del viaggio in Amazzonia di don Daniele Soardo, nello stato del Parà. Da Marabà fino a Vitoria do Xingù, passando per Anapù. A Vitoria l'incontro con don Vincenzo Zambello e le sue comunità.

venerdì 8 gennaio 2010

Messa di fine anno a Cidade Olimpica



La messa di ringraziamento di fine anno 2009 nella comunità Santissima Trindade a Cidade Olimpica, con le valutazioni dell'anno passato e le aspettative per il 2010.

A casa di Daniela



Questo video documenta la visita di don Daniele Soardo a casa di Daniela, una ragazza di 18 anni, con un bambino, seguita dalla "pastorale della vita" della parrocchia.

martedì 29 dicembre 2009

Il PEO nella parrocchia Santissima Trindade


200 bambini sono costituiscono e fanno parte dei PEO, (Progetto Educazione-Formazione), i doposcuola istituiti dalla parrocchia Santissima Trindade nel bairro Cidade Olimpica a Sao Luis del Maranhao, Brasile. Qui lavorano i preti fidei donum don Luca Mainente, don Daniele Soardo, don Orazio Bellomi, don Claudio Vallicella e la famiglia Annechini, laici fidei donum. Da tre anni questi doposcuola, attivi nelle 7 comunità della parrocchia vogliono essere una prima risposta alle enormi esigenze formative del territorio. La scuola pubblica, nei bairros poveri del Brasile (come Cidade Olimpica) non compie la sua funzione di educazione e di alfabetizzazione. 50 ragazzi per classe, con insegnanti spesso assenti. Soprattutto un senso di impotenza e di rassegnazione che debilita e deprime anche le migliori energie. In questo video di 5 minuti don Claudio Vallicella spiega i perchè di questa piccola ma significativa iniziativa sociale della parrocchia.

giovedì 26 novembre 2009

IN ASCOLTO...




“Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. Come l’amore di Dio incomincia con l’ascoltare la sua Parola, cosi l’inizio dell’amore per il fratello sta nell’imparare ad ascoltarlo.
È per amore che Dio non solo ci da la sua Parola, ma ci porge pure il suo orecchio. Altrettanto è opera di Dio se siamo capaci di ascoltare il fratello.
Chi non sa ascoltare il fratello ben presto non soprá piú ascoltare Dio; anche di fronte a Dio sarà sempre lui a parlare.
Qui ha inizio la morte della vita spirituale, ed infine non restano altro che le chiacchiere spirituali, ….
Chi non sa ascoltare a lungo e con pazienza parlerà senza toccare veramente l’altro ed infine non se ne accorgerà nemmeno lui.
Chi crede che il suo tempo è troppo prezioso per essere perso ad ascoltare il prossimo, non avrà mai veramente tempo per Dio e per il fratello, ma sempre e solo per se stesso, per le proprie parole e i propri progetti.”
Dietrich Bonhoeffer

Splendida questa riflessione! Bonhoeffer, ha messo il dito in una mia piaga. In questo periodo, sto sperimentando molta difficoltà ad ascoltare a lungo e con pazienza. Le situazioni che incontro qui a Cidade Olimpica, São Luís sono nella maggior parte cosi pesanti e gravi, che voler aiutare, voler risolvere, voler dare una risposta velocemente, mi rendono faticoso ascoltare.
Almir, una ragazza di 15 anni incinta di 6 mesi, conseguenza di abuso sessuale da parte di uno zio di 52 anni, vive in una casa di “taipa” composta da una stanza sola, con la nonna paralizzata sempre in una amaca, la mamma e tre fratelli. Quando vado a trovarla, la mia preoccupazione è quella di sapere se è andata dal medico, se sta facendo tutti i controlli per una ragazza nelle sue condizioni, se si sta nutrendo.
Mentre parlo con Amir penso a quello che sarebbe meglio per lei negli ultimi mesi di gravidanza e i primi della nascita del bambino, penso all’idea di farla ospitare in una famiglia con un casa migliore della sua, con maggior igiene , … e penso a come aiutare la nonna, come poter farle eseguire una serie di esami, come poter trasportarla. … e le medicine,… e la casa.
Una normale visita medica, si trasforma in un’impresa enorme anche semplicemente per il trasporto. Le case di “taipa” sono spesso situate in zone difficilmente raggiungibili con la macchina e trasportare un invalido non è cosa molto facile.
Quando vado a trovare Almir, ascolto poco, per me ci sono tante cose urgenti da risolvere, da programmare. La mia testa é piena di tutto questo e non c’é spazio per l’ascolto. La preoccupazione è tutta sul che cosa fare per loro. Mi sono chiesto se sto facendo questo anche con Dio. Quanto lo sto veramente ascoltando.
Io sto bene. Cerco di essere utile, soprattutto ai più piccoli. Le difficoltà sono molte. Sto imparando a donare la mia vita, ma la strada é ancora lunga.

Um abraço

Don Orazio Bellomi
Fidei donum